LINEA MIELI POLIFLORALI

Per millefiori, o miele poliflora, si intende un miele proveniente da nettari di origine floreale molteplice, quindi che presenta caratteristiche variabili per colore, odore e sapore. 

Ogni millefiori rispecchia le peculiarità botaniche del luogo di produzione, del momento stagionale. Ogni millefiori è unico, ha carattere e identità propri. Come indicazione distintiva dei nostri millefori poniamo in etichetta i nettari principali contenuti, ovvero il risultato delle analisi polliniche che di consueto svolgiamo sui mieli.

MIELE DI MILLEFIORI. Nettari principali di sulla, marruca, melata, rovo.

In questo miele sono presenti anche i nettari di: ailanto, melograno, ombrellifere del gruppo della carota e del coriandolo, trifoglio alessandrino, clematide, indaco bastardo, tamerice.

Sono presenti anche pollini di piante prive di nettare: altre graminacee, cisto, rosa, leccio, olivo, orticacee e specie affini, papavero, piantaggine, pinacee, vite.

MIELE DI MILLEFIORI. Nettari principali di lupinella, coriandolo, marruca.

In questo miele sono anche presenti anche i nettari di: sulla, gruppo del timo, ginestrino, reseda, crocifere, stregonia siciliana, tamerice, trifoglio bianco, ailanto, ginestrella, labiate del gruppo del marrubio, rovo.

Sono presenti anche pollini di piante prive di nettare: altre graminacee, amarantacee o chenopodiacee, leccio, papavero, salvastrella minore.

 

MIELE DI MILLEFIORI. Nettari di principali di girasole, melata, coriandolo, sulla.

In questo miele sono presenti anche i nettari di: asparago pungente, aglio e specie affini, altre scrofulariacee, marruca, agrumi, composite del gruppo del cardo, composite del gruppo del tarassaco, crocifere, rovo, composite del gruppo della margherita.

Sono presenti anche pollini di piante prive di nettare: olivo, papavero. 

 

LINEA MIELI UNIFLORALI

L'indicazione uniflorale si indica se nel miele è contenuta una percentuale minima di pollini di quella determinata fioritura e se le caratteristiche organolettiche corrispondono alla specifica tipologia.

MIELE DI LUPINELLA (ONOBRYCHIS VICIIFOLIA)

Miele ottenuto da una leguminosa foraggera tipica in Abruzzo, ancora utilizzata per il nutrimento del bestiame e per la preparazione della fienagione.

Ha colore molto chiaro, odore ed aroma delicati e poco invadenti. Per il suo carattere moderato può essere accostato a cibi molteplici.

MIELE DI SULLA (HEDYSARUM CORONARIUM)

Miele ottenuto da una pianta coltivata in media collina per la produzione di foraggio destinato alla produzione di fienagione, nutrimento del bestiame.

Data la diffusione, anche spontanea da vecchi seminativi, il polline di sulla si trova in molti mieli d'Abruzzo.

Il miele di sulla presenta un odore leggero, con qualche nota vegetale.

MIELE DI ACACIA (ROBINIA PSEUDOACACIA)

Miele ottenuto dal nettare di una pianta dalle dimensioni di arbusto o di albero che cresce spontanea e si infoltisce, vegeta su terreni scoscesi e argini. Ha buon potenziale mellifero anche se il periodo di fioritura è breve e accusa i capricci climatici di inizio stagione.

Il miele di acacia resta liquido anche in fase invernale, si presenta quasi trasparente, dall'odore appena vanigliato.

MIELE DI CORIANDOLO (CORIANDRUM SATIVUM)

Miele ottenuto dal nettare di una pianta appartenente alla famiglia delle ombrellifere coltivata per l'ottenimento del seme, il quale è utilizzato successivamente come spezia.

Miele prodotto nel mese di giugno, tende a cristallizzare pur conservando una certa cremosità.

Gusto forte e caramellato, aroma speziato e leggermente balsamico, si abbina con cibi calorici come formaggi stagionati o carni.

 

MIELE DI AGRUMI (CITRUS SINENSIS)

Miele prodotto dalla fioritura degli agrumeti, durante il mese di maggio. Presenta un colore molto chiaro, un sapore floreale con note piacevolmente acidule. Può essere abbinato con formaggi delicati come mozzarella e caciocavallo.